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2. Borno, Croce di Salven, Val Sorda, Plai, Borno

Partiamo dal Piazzale Dassa, e lasciandoci il paese alle spalle ci dirigiamo verso Croce si Salven, dopo solo un paio di Km arriviamo a Salven e dopo avere attraversato la zona “abitata”, al Km 4,300, proprio dove la strada inizia a scendere verso la frazione di Paline, alla nostra sinistra parte una stradina sterrata (via Val Sorda).

Percorriamo la stradina sterrata, pedaliamo in tutta tranquillità, non cè pericolo di sbagliare strada, l’unico bivio che troviamo è al Km 6,800, ma entrambe le strade sbucano nello stesso punto, unica differenza è che se prendiamo a sinistra abbiamo un percorso con tratti abbastanza ripidi alternati a tratti pianeggianti con fondo “stradale” che in alcuni punti è più adatto a delle capre che alle Mountain Bike, mentre se continuiamo diritti troviamo un percorso più tranquillo, con un fondo più compatto visto anche il suo sviluppo più pianeggiante, con un unico tratto finale che sale in maniera discretamente decisa.
Al Km 8,500 del nostro percorso, ci troviamo ad una pozza di abbeveraggio per il bestiame, superiamo la pozza e giriamo a destra, attraversiamo il prato ed all’inizio del bosco giriamo nuovamente a destra in direzione Malga Guccione.
A questo punto, a meno che non si disponga di una preparazione trialistica di tutto rispetto, ci aspetta un breve tratto a piedi, circa 1 Km 10/15 minuti, poco più di una passeggiata in mezzo al bosco. Arrivati sulla cima percorriamo pochi mt. in discesa su sentiero disastrato dallo scorrere dell’acqua, e ci troviamo in un bel prato di pascolo, lo percorriamo in tutta la sua lunghezza, superiamo in piccolo passo e vediamo davanti a noi un altro bellissimo pascolo, è Pratolungo, al centro del quale si erge una cascina che prende lo stesso nome e che gli alpini hanno recentemente ristrutturato per realizzarvi un rifugio.
Attraversiamo in tutta la sua lunghezza anche questo prato e cominciamo a scendere sui resti di quella che probabilmente una volta era una mulattiera; passiamo davanti alla Malga Guccione, costeggiamo la Malga Corvino ed arriviamo in località Plai (stazione intermedia della vecchia ovovia appena dimessa).
A questo punto transitando davanti alla capanna Plai, possiamo decidere se scendere subito a Borno, oppure chi ha ancora un po’ di energie da spendere può in “soli” Km 3,200, e tratti con pendenza del 23%, arrivare fino sopra il Monte Altissimo passando per il Pian d’Aprile e Malga Pagherola. Dal Plai prendendo la comoda strada sterrata (purtroppo aperta al traffico), scendiamo fino a Borno passando per i Lazzaretti percorriamo viale pineta e sbuchiamo al Piazzale Dassa da dove siamo partiti.


Dati tecnici

Numero percorso: 2
Livello di difficoltà: Medio
Sviluppo: Km 16,800
Tempo di percorrenza: Ore 1,30