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Le torri di Borno

Dall’anno 893 al 953, a seguito delle invasioni degli Ungari e dei Saraceni, i Camuni edificarono numerosi fortilizi, rocche e torrioni per rifugiarvisi durante le scorrerie. A questi si fanno risalire le presunte 12 antiche torri medioevali di Borno molte delle quali riedificate su fortificazioni preesistenti (attualmente sono state individuate soltanto sette torri).

Torre dei Michei

La fortificazione è ubicata sulla destra di Via Pizzo Camino, inglobata in un piccolo isolato costituito da più edifici di proprietà della famiglia Miorini, soprannominati Michéi. La posizione non sembra strategicamente importante, tuttavia la via si trova sulla direttrice per il Lago di Lova. Alta poco più di 4 metri, misura metri 5 x 5 alla base e risulta la più piccola delle torri bornesi. Non si hanno notizie storiche specifiche sulla torre, tuttavia sulla spalla del portale d’ingresso della cantina adiacente si trova scolpita un’aquila imperiale.

Dove si trova: via Pizzo Camino


Torre Dabeni

Inglobata nella così detta Casa delle Suore (rimaneggiata più volte nel corso del tempo, presenta fra l’altro un pregevole balconcino databile XVII-XVIII secolo), è alta circa 8 metri e alla base misura 6 X 6 metri; i muri delle facciate sud ed est presentano uno spessore doppio rispetto a quelli delle rimanenti, fatto che fa ipotizzare che anche in passato poteva avere un edificio adiacente che proteggeva i due lati più deboli. Il torrione è datato solitamente intorno ai secoli XII-XIII ed ha subito notevoli rimaneggiamenti nei secoli successivi.

Dove si trova: all’incrocio tra via Trieste e via S.Fermo


Torre Agnellini

Incorporata nella casa dei Romalge, si trova in posizione strategica e si pensa potesse servire alla difesa dell’abitato nelle incursioni esterne. Misura 8 metri in altezza, 7 metri di fronte e quasi 8 di lato. La muratura esterna è costituita da grossi conci in calcare e granito lavorati grossolanamente a bugnato. Le pietre disposte alla base hanno notevoli dimensioni e presentano una lavorazione meno accurata del livello superiore. Dalle dimensioni dei conci all’estremo superiore è ipotizzabile che la torre fosse più alta. Alcuni storici locali la attribuiscono al XII-XIII secolo.

Dove si trova: in via Torre Agnellini


Torre dei Sagrestà

I resti di questa torre, inserita nella casa dei Sagrestà, non sono visibili all’esterno, ma solo dalla corte interna, dalla quale si scorge solo la facciata posta ad oriente che, a sud, è contigua alla casa e, a nord, fa angolo con il muro di un’altra abitazione. Le pietre utilizzate per la costruzione non sono di dimensione notevole, per niente squadrate e disposte piuttosto grossolanamente. La torre misura oltre 5 metri in altezza e m 6 x 6 alla base. Non si conosce la datazione di costruzione, tuttavia se fosse coeva alla torre dirimpettaia dei Barète risulterebbe assai probabile che le due torri costituissero un ingresso fortificato al paese.

Dove si trova: via Trento


Torre dei Barète

Questa torre, con la dirimpettaia Torre dei Sagrestà, che si può meglio ammirare imboccando via Trento, probabilmente formava un baluardo difensivo. Si distingue dai caseggiati attigui per la diversa dimensione delle pietre impiegate nella costruzione. Al piano terra i muri hanno uno spessore di metri 1,30. Attualmente la torre supera i 5 metri d’altezza, ma viste le misure della base di metri 7 x 7 si suppone che in origine fosse più elevata. Dalla struttura muraria la fortificazione è stimata d’epoca medievale.

Dove si trova: via Vittorio Veneto


Torre dei Pagà

Collocata in prossimità della Piazza, nel tratto iniziale di Via Vittorio Veneto, nella seconda metà degli anni ’80, dopo una completa demolizione, fu rifatta ex novo trasformandosi in un falso storico. La vecchia torre, stimata del XIII sec., era incorporata in un più ampio edificio e misurava circa 8 metri in altezza e m 8 x 8 alla base, mentre lo spessore dei muri raggiungeva il metro. La sua denominazione non ha una storia antica, ma deriva dal cognome della famiglia Pagani, una delle ultime proprietarie della torre.

Dove si trova: via Vittorio Veneto


Torre dei Re

Secondo alcuni storici potrebbe essere quanto resta di una antica torre, ma ciò non può essere affermato con sicurezza, tant’è che altri studiosi dissentono vivacemente. Infatti soltanto nella parte centrale della muraglia, prima della facciata che presenta un ridotto barbacane alla base, si scorgono file di pietre più grosse e ben allineate, disposte all’incirca fino a metà altezza della facciata, che fanno supporre si trattasse di una costruzione più solida e più antica rispetto alle porzioni di caseggiato antecedenti e susseguenti.
Quest’ipotesi è inoltre suffragata dalla posizione dell’edificio, su dosso roccioso, sottostante lo spiazzo che prima della parrocchiale ospitava la cappella di San Martino, da cui un tempo si dominava la campagna posta a sud dell’abitato e la vista spaziava fino al torrente Trobiolo e alla strada della località Rocca.

Dove si trova: via Gorizia